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27 Gennaio 2010

Parisi a Follini: dici bene ma non dici tutto

Follini dice bene, ma non dice tutto. E’ vero la riforma elettorale del 2005 non corrispose in toto ai suoi desideri. Lui voleva anche il ripristino delle preferenze. Ma io mi son limitato a ricordare che “all’origine della riforma che il suo partito impose a Berlusconi” fu proprio la linea restauratrice che con la nuova legge porto’ “all’abbandono del maggioritario di collegio”.

Invece di precisare che non ha avuto tutto, forse Follini farebbe meglio a vantarsi con i restauratori di aver ottenuto con soli 2 milioni e mezzo di voti raccolti dal suo partito, l’annullamento della riforma sostenuta da piu’ di 31milioni di cittadini. Tutto si puo’ rimproverare ai centristi ma non che non abbiano manovrato in parlamento per il ritorno al passato, non solo con continuita’ e abilita’, ma anche con trasparenza. Quello che non riesco ad accettare e’ che il Partito democratico debba aiutare i centristi a portare a compimento il lavoro iniziato con Berlusconi. Quello che non riesco ad accettare e’ che la dirigenza del mio partito possa essere anche solo sospettata di lavorare con loro per tornare indietro facendo finta di continuare ad andare avanti.