Roma – “Esiste il rischio che si arrivi alla dittatura della maggioranza. O meglio alla dittatura dei leader, del Re Sole e del Re Ombra”. Cosi’ l’esponente del Pd Arturo Parisi in un colloquio con ‘Repubblica’, commenta la situazione politica di dialogo tra maggioranza e opposizione, e chiede a Walter Veltroni, “una svolta” nel modo di fare opposizione perche’ il leader del Pd non deve “cercare il riconoscimento di Berlusconi prima di quello degli elettori”.
Solo cosi’ il Pd potra’ riconquistare la sua “autentica funzione”.
Secondo l’ex ministro della Difesa il governo agisce secondo la: “sindrome dell’emergenza” che “e’ alimentata da fattori esterni. La catena paura-emergenza- poteri straordinari produce altra paura e quindi la richiesta di altre misure straordinarie.
La militarizzazione, in effetti, e’ una sintesi di quel che accade. Impiegare 2500 soldati non puo’ provocare ripercussioni immediate ma lancia un messaggio. La gente pensa: “allora la situazione e’ davvero critica”, “il rischio e’ appunto che la richiesta di una restrizione delle liberta’ nasca dalla richiesta della gente”.
Il cuore del problema, dunque, per Parisi e’ il dialogo tra Veltroni e Berlusconi: Veltroni che vuole farsi riconoscere “come titolare esclusivo del ruolo di oppositore” e se questo da’ al Pd una “rendita di posizione ma non la probabilita’ di rivincere. Questa e’ affidata solo alla capacita’ di rappresentare un’alternativa agli occhi degli elettori.
L’illusione e’ che la forza dell’opposizione venga dal riconoscimento da parte della maggioranza”. E invece “Veltroni, prima che da Berlusconi, deve farsi dagli elettori”.
Per Parisi “il confronto sulle riforme puo’ svolgersi solo dopo che il Partito Democratico si e’ assicurato il riconoscimento degli elettori. E questo fino ad ora non mi sembra avvenuto” e aggiunge: “Se la maggioranza e’ debordante e l’opposizione e’ inadeguata – spiega – e’ evidente che la democrazia e’ a rischio. Una degenerazione. Se non una dittatura della maggioranza, una distorsione profonda. Se non fosse per la presenza della Lega da una parte e dell’Idv e dell’Udc dall’altra, bisognerebbe prendere atto che la trama tra il Sole e l’Ombra ha messo in moto una dinamica preoccupante”.