Non credo che con un ping pong di battute si possa fare troppa strada. Se i radicali con i quali abbiamo aperto un confronto aperto e trasparente sono interessati ad andare oltre sappiano che il terreno di confronto è per noi il programma. Ma evidentemente non il programma economico e sociale sul quale la scelta liberista e libertaria dei radicali non ci consente altro che un confronto dialettico. Il terreno programmatico sul quale abbiamo dichiarato la nostra disponibilità al confronto riguarda quella che in tutti i nostri programmi costituisce fin dal 95 il primo capitolo di esso: le condizioni della democrazia e la preoccupazione per la sua degenerazione soprattutto per quel che riguarda la tutela del pluralismo dell’informazione a causa della sciagurata azione promossa da Berlusconi e dal berlusconismo. E’ questo il programma che Pannella e la Bonino sono pronti a sottoscrivere? Se la risposta è sì, io penso che il confronto, che per noi non si è mai interrotto, possa e debba continuare ragionando sulle condizioni che assicurino una ospitalità nel campo dell’Unione alla diversità radicale. Se la risposta è sì.