La richiesta del Presidente Karzai per una ridefinizione della presenza militare della comunità internazionale in Afghanistan è per me solo una conferma.
La tragica illusione della costruzione di Stati etnicamente omogenei alimentata dalla dissoluzione della Yugoslavia e della Unione Sovietica, e ora innovata dalle vicende del Caucaso è là a ricordarci che se i diritti dei popoli vengono pensati in alternativa ai diritti della singola persona anche la più giusta battaglia in nome dei diritti dell’uomo rischia di trasformarsi in una battaglia contro la la persona.
“Certo che l’Ulivo è morto. E’ ad affossarlo purtroppo è stato questo Pd”. E’ durissimo Arturo Parisi. Una requisitoria nei confronti di un partito democratico che non “scalda i cuori” e non “libera la fantasia”.
Anche se sembra un secolo, dallo scorso 14 ottobre i giorni di Veltroni sono poco di più di 300. Molti o pochi che siano la differenza è che il nostro totale ha purtroppo il segno della sconfitta, il totale di Berlusconi quello della vittoria.
“Pur nella sua specificità la situazione sarda riflette la crisi che il Partito attraversa a livello nazionale. Come in molte altre situazioni anche qua il conflitto ha ad epicentro il vertice del governo locale e la maggioranza localmente dominante.”
Son sicuro che l’altro ieri il Ministro La Russa disponeva del pieno consenso del Presidente Berlusconi e soprattutto del Ministro Tremonti quando ha sostenuto che qualora l’Europa decidesse di dare il via ad una missione di peacekeeping l’Italia sarebbe pronta a parteciparvi, ancorchè con un contingente non superiore a mille uomini. Immagino tuttavia lo stato d’animo col quale il ministro ha manifestato questa disponibilità.
I numeri purtroppo parlano da soli. Se non superiamo questa divisione
faremo poca strada. Avevamo salutato l’accordo procedurale dell’ultima
assemblea come un segno di rinsavimento. La speranza ci aveva resi
impazienti.
L’invito autorevole del Presidente Napolitano al dialogo sulle
questioni istituzionali è per noi un richiamo ad una convinzione
profonda che ci guida da quindici anni.
Arturo Parisi, leader degli ulivisti del Pd condivide le ragioni che
hanno portato i radicali ad occupare la Commissione di Vigilanza della
Rai.
Gianfranco Fini e Giorgio La Malfa; Massimo D’Alema e Arturo Parisi; il
fisico e Nobel per la Pace Francesco Calogero. Cinque firme in calce ad
una lettera al ‘Corriere della Sera’ perchè “anche dall’Italia venga
un’indicazione” per la completa abolizione delle armi nucleari.