Di fronte a pasticci o governicchi è meglio andare a votare». Arturo
Parisi, già ministro della Difesa del governo Prodi, lancia lo sguardo
al prossimo mese, e dopo i numeri determinatisi in aula con il voto di
fiducia su Caliendo, non esita a ritenere che la storia di questo
governo segnata dalla ricerca di «una maggioranza volta per volta» sia
«destinata a finire male»
E’ inutile che Frattini cambi argomento mescolando all’Afghanistan
addirittura il caso del Dal Molin (Vicenza) nel quale, esattamente
all’opposto di quello che dice, fu proprio la decisione del governo
Prodi di corrispondere alle attese che il governo precedente aveva
alimentato all’origine delle tensioni nella maggioranza.
Sarebbe bene che Frattini misurasse le parole. Dire alla
leggera nel contesto di una polemica interna al suo schieramento, che
l’Italia, durante il governo Prodi, ‘ha preso impegni sull’Afghanistan’
sapendo di ‘non essere in grado di potervi far fronte’, e’ semplicemente
una menzogna
ll voto di oggi sulla
mozione
Caliendo certifica la crisi della maggioranza che il voto degli elettori
ha investito della responsabilita’ di governo.
Governo Tremonti? Ma non e’ lo stesso Tremonti della manovra che abbiamo avversato e contro la quale abbiamo mobilitato i nostri elettori?
Governare significa innanzitutto interpretare le emozioni
collettive e ricondurle ad unita’. Un governo che, per paura del
dissenso, abdica al compito di costruire il consenso manca alla
principale delle sue responsabilita’.
Non riesco a credere che una persona
della intelligenza di D’Alema possa aver spiegato a Vendola che non si
fa politica con la poesia.
Muovendo da fatti nuovi indiscutibili, D’Alema (Corriere della Sera di oggi
ndr) propone la discutibile ricetta di sempre
Scajola, Brancher, Cosentino. Ad allarmare piu’ che il fatto, sono le
gravissime cause delle dimissioni. Non vorrei essere nei panni di
Berlusconi.