“Berlusconi ci fa sapere che non ha alcuna intenzione
di spendersi per il Sí nel referendum abrogativo della legge
elettorale. Non ne avevo mai dubitato. Di questa legge, quella che il
suo estensore chiama una porcata, Berlusconi é infatti il vero autore
ed é stato il principale beneficiario. Perché dovrebbe abrogarla? Se ha
detto che era per il Sí, ed ora precisa che non ha alcuna intenzione di
farne una battaglia, é perché la sua intenzione era quella di
confonderci le idee alimentando l’astensionismo anche tra quelli che si
erano dichiarati prima per il Sí. Se lo ritenesse utile Berlusconi
farebbe comunque in tempo a cambiare ancora posizione. Ci siamo
abituati. E’ bene che ognuno faccia perció le proprie scelte pensando
al bene del Paese e solo al bene del Paese. Chi aspetta i
pronunciamenti di Berlusconi per fare l’esatto contrario finisce per
fare il suo gioco o per farsi giocare da lui”. Lo afferma Arturo
Parisi, tra i promotori del referendum, durante una iniziativa
referendaria a Sassari.