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13 Febbraio 2010

Protezione civile: Parisi, urge commissione parlamentare d’indagine. Troppo potere ad una sola struttura

Una cosa e’ il giudizio sulle persone, un’altra la questione istituzionale  che si e’ aperta. Spero che la polvere e il fango non faccia dimenticare le  macerie messe in evidenza dalla iniziativa della magistratura.

Proprio chi  e’ preoccupato di salvaguardare il patrimonio rappresentato dal nostro  sistema di protezione civile, deve promuovere una riflessione per  distinguere il bambino dall’acqua sporca, in modo da evitare che il bambino  venga buttato con l’acqua sporca.

Il compito della magistratura e’ indagare  sul comportamento e le responsabilita’ delle persone. Indagare sul  funzionamento delle istituzioni e’ invece compito del Parlamento. Le  domande sollevate dal caso che si e’ aperto chiedono risposte urgenti.

Se  e’ vero che nel tempo piu’ breve possibile deve essere risolto ogni dubbio  sulla onorabilita’ delle persone preposte al sistema di Protezione civile,  ancora piu’ urgente e’ restituire l’onore al sistema in se’.

Gli italiani  debbono essere rassicurati che per le situazioni straordinarie la  Repubblica dispone di strutture straordinarie, ma che per poter funzionare  associando efficienza e legalita’ le strutture straodinarie possano  funzionare anche se governate da persone ordinarie, senza dover far conto su superuomini e santi.

Per questo motivo non possiamo permetterci che il  sistema di Protezione civile sia indebolito e ferito dai sospetti e dalle  ombre che sono stati sollevati. Non bisogna farsi illusioni.

Anche per la  Protezione civile l’era della innocenza della innocenza garantita per legge  e’ terminata. Non possiamo tuttavia permetterci che si apra un’era segnata  all’opposto dal sospetto permanente.

Mentre attendiamo con rispetto per i  Magistrati e per gli indagati le conclusioni della azione giudiziaria e’  urgente che il Parlamento faccia sentire la sua voce.

Considerata la  complessita’ e il rilievo dei problemi sollevati non riesco a pensare ad  uno strumento piu’ adeguato della istituzione di una Commissione  parlamentare di indagine che in tempo brevissimo, ripeto, in tempo  brevissimo, acquisisca gli elementi sufficienti ad indicare sulla base  della esperienza le linee per una accurata delimitazione dei confini di  azione del sistema di protezione civile, e, allo stesso tempo, per una  riorganizzazione interna che assicuri anche in situazioni di emergenza la  compatibilita’ tra le esigenze della efficienza e quelle della legalita’.