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14 Gennaio 2009

Pd: Parisi, il ‘caminetto’? Contento di non essere invitato

Fonte: Ansa

Roma – ‘Il caminetto del Pd sulla riforma elettorale per le europee? Sono
contento di non essere stato invitato’, risponde Arturo Parisi,
ulivista e leader dei Democratici per la Democrazia nel Pd.

‘Fino a
quando non sara’ convocata l’Assemblea costituente del Pd – aggiunge –
l’unico organo del quale faccio parte sulla base di un mandato
democratico, mi asterro’ dal partecipare a qualsiasi assembramento del
partito, soprattutto a quelli che dovessero proporsi di sostituirsi
agli organi legittimi’.

Parisi osserva che, se fosse andato alla riunione convocata da Walter Veltroni, ‘mi sarei limitato a leggere il testo di un documento che si diceva sostenuto da D’Alema e
sottoscritto da gran parte dei partecipanti al caminetto di oggi, da
Fioroni a Franceschini, da Marini a Rutelli a Tonini, assieme ai
principali esponenti dell’Udc. Un documento che rischia di diventare
storico. ‘E’ inaccettabile – si diceva – che a soli pochi mesi
dall’avvio della campagna elettorale si cambino in modo sostanziale le
regole del gioco per sola volont  e interesse’. E si aggiungeva –
prosegue Parisi – ‘E’ molto grave sul piano democratico che questo si
traduca in una designazione degli eletti da parte di una ristretta
oligarchia’.

‘Se questo ‘era molto grave sul piano democratico’
alla fine di ottobre – cita l’ex ministro dal testo opposto da Pd e Udc
alla riforma delle europee proposta dalla maggioranza – cosa si
dovrebbe dire di un tentativo che rovescia parole cosi’ chiare quando
all’inizio del percorso elettorale per le europee mancano solo tre
mesi?’.