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2 Ottobre 2008

Pd: Parisi, appello per comitato ‘ Democratici per la democrazia’

Fonte: Adnkronos

Roma – Il 14 ottobre, a tre anni da quelle
primarie che incoronarono Romano Prodi come premier del centrosinistra,
Arturo Parisi annuncia che presentera’ un proprio comitato “dei
democratici per la democrazia” il cui obiettivo principale sara’ quello
di “riportare la democrazia nel partito”. Non una corrente, anche se il
professore dice di non essere contrario alle correnti, ma un nuovo
strumento di “battaglia”che si propone di aprire un dialogo all’interno
del PD perche’ “il male del partito- sottolinea- e’ la mancanza di
confronto interno, l’inesistenza di organi in cui ci si possa
confrontare”. Uno strumento che si propone, pero’, di portare avanti
anche le battaglie ‘d’autunno’ che attendono il PD, contro il lodo
Alfano e contro le liste bloccate. Un luogo dove discutere “cosa ne
abbiamo fatto di quei 3,5 milioni di voti alle primarie e per chiederci
quali sono le conseguenze di un’assenza di democrazia nel partito”.

In una conferenza stampa a Montecitorio, l’esponente ulivista
spiega anche quale sara’ la linea di questo Comitato, una linea in
antitesi con quella caldeggiata da Goffredo Bettini “che invita il PD
-spiega Parisi- ad essere radicale da un punto di vista sociale e
riformista da quello istituzionale. Noi seguiamo una linea
diametralmente opposta: vogliamo essere radicali dal punto di vista
istituzionale e riformisti da quello sociale”. Un richiamo interno alle
regole del partito, quello di Parisi, soprattutto alla luce di un
“direttivo eletto irregolarmente”; un richiamo, pero’, anche alla
funzione di opposizione “che noi -incalza il professore- dobbiamo
portare avanti nella sua valenza istituzionale, senza estremismi ne’
sconti moderati. Dobbiamo perseguire la linea di una funzione
repubblicana dell’opposizione, come dovere istituzionale e
democratico”.

“Quattordici giorni fa -rivela Parisi- ho fatto richiesta scritta
al segretario Walter Veltroni e alla presidente di turno dell’Assemblea
di giugno, Anna Finocchiaro, per la convocazione di una nuova Assemblea
per consentire l’eventuale presentazione di liste alternative a quella
della direzione votata il 20 giugno. Oggi, dopo non aver ricevuto
nessuna risposta e alla vigilia della direzione, ho ritenuto di fare
pubblicamente una richiesta al segretario in tal senso. Non portiamo
avanti questa battaglia per sedere su una poltrona ma per un dovere che
sentiamo nei confronti e nell’interesse della democrazia e del
partito”.