Roma – ‘Dico a Rutelli che e’ fuor di dubbio che ci troviamo di fronte ad
una difficolta’, ma tutti si possono lamentare meno lui, che per questa
situazione ha lavorato con continuita’. Io non ricordo Rutelli come
fondatore del Pd ma come avversario dell’Ulivo, sempre, a parte la
breve parentesi in cui si trovo’ ad essere candidato dell’Ulivo stesso.
E’ vero, sciolse la Margherita. Ma lo fece improvvisamente, in modo
inspiegato, e sembro’ una decisione presa sulla base di una ragione
opportunistica’. Lo ha detto Arturo Parisi, intervistato da Radio Radicale sulla situazione nel Pd e l’annunciata uscita di Francesco Rutelli.
‘Certamente
Rutelli – spiega – e’ sempre stato dall’altra parte. E’ vero che senza
il suo sostegno il Pd non sarebbe mai nato, ma se questo Pd e’ nato – o
come dice lui non e’ nato – e’ proprio perche’ la sua nascita avvenne
cosi’ all’improvviso, in modo ancora non spiegato…’.
‘Nel Pd quel
partito nuovo, non quel partito di centro di cui Rutelli sembra avere
nostalgia, non e’ mai iniziato. Il punto – prosegue – e’ che si discute
se sia la quarta fase del Pci-Pds-Ds o si risponda che ‘ci siamo noi
popolari a dimostrare che non e’ questo’. In ogni caso c’e’ una
alleanza tra i partiti promotori, i Ds e non la Margherita dall’altra
ma il Partito popolare dall’altra. Gli eredi di quelli che furono nella
prima repubblica Pci e Dc. Bisogna riprendere il cammino e forzare le
resistenze che nel frattempo si sono fatte macigni. Quel che e’
importante e’ capire la direzione’, ha concluso Parisi.
Quanto a Prodi, ‘non so se sia a Bologna o
ancora in America, basta raggiungerlo e dara’ lui la risposta. Quanto
alla mia prossimita’ con lui, segnalo che in genere si confondono le
prossimita’ personali, le amicizie, le sintonie, le ispirazioni, con
quelle che sono le scelte politiche’, perche’ ‘non c’e’ dubbio che dal
punto di vista personale Prodi condivida la concretezza e anche la
cifra riformista che segna la linea di condotta di Bersani. Ma da qui
alle conseguenze che ne derivano sul piano politico piu’ generale ce ne
passa – conclude Parisi – e quindi bisognerebbe affrontare il problema innanzitutto con lui’.