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3 Ottobre 2009

Napolitano: Parisi a Di Pietro: grave attacco alle istituzioni

“Non riesco a trovare parole sufficienti a stigmatizzare le ingiurie rivolte dall’onorevole Di Pietro nei riguardi del Presidente Napolitano. Il Presidente della Repubblica e’ il capo dello stato e rappresenta l’unita’ nazionale, il garante ultimo e fondamentale, la chiave di volta dell’ordinamento repubblicano”. Lo scrive l’ex ministro della difesa, Arturo Parisi.

“Nessuno puo’ permettersi di mancargli di rispetto senza arrecare un gravissimo danno alle istituzioni. Non riesco a credere che una persona come Di Pietro che ha associato la sua azione politica alla difesa della legalita’ possa esprimersi nei suoi riguardi con le parole che ha usato oggi, annullando ogni merito acquisito nella difesa delle istituzioni. Ne’ la giusta indignazione per la legge ora approvata dal Parlamento, ne’ l’occasionale dissenso da una scelta del Presidente puo’ giustificare in alcun modo le sue parole e il suo comportamento. Se Di Pietro ritenesse che il Presidente Napolitano possa, per assurdo, essere incolpato di alto tradimento o di attentato alla Costituzione si attivi, comunque nel rispetto delle procedure e delle forme, perche’ il suo comportamento e quindi la sua stessa accusa sia sottoposta al Parlamento in seduta comune e successivamente giudicata dalla Corte Costituzionale cosi’ come prevede la nostra Carta. Altrimenti riconosca di aver gravemente mancato contro la Repubblica e faccia pubblicamente ammenda per la ferita inferta all’ordine costituzionale per la gravita’ delle parole dette e allo stesso tempo per la leggerezza con la quale le ha pronunciate.