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9 Settembre 2012

MENO MALE CHE ESISTE IL PROFESSORE DAI PARTITI PROMESSE E NIENTE RIFORME

Alle elezioni si punta ad un risultato nullo per ridare lo scettro nelle mani dei leader.
 
Intervista ad Arturo Parisi
Pietro Perone
 
Il Mattino, 9 settembre 2012, p.5
 
Napolitano torna nel messaggio inviato al forum di Cernobbio torna chiedere una legge elettorale “per la governabilità”: c’è da temere che in caso di un accordo all’ultimo momento, visto che ormai i tempi stanno per scadere, non sarà così? 
Parole sante. Dare un governo al Paese, stabile perchè forte del voto dei cittadini, è il primo compito delle elezioni. Sembra invece che l’accordo che stanno cucinando sia preoccupato di tutto all’infuori che la sera delle elezioni si sappia chi guiderà il Paese 헬프유 다운로드. Come capita ormai da tempo, dai Comuni fino alle Regioni, e a Roma dal 1994.Puntano a un risultato nullo che rimetta nelle mani dei capipartito la formazione dei governi, alle spalle dei cittadini. Come al bel tempo antico, e, a stare a D’Alema, come avviene in tutti i Paesi del mondo. Come se, ad esempio, paesi come gli Usa e la Francia stessero su Marte Itus.
Lei è tra coloro che propongono un ritorno al Mattarellum, ma anche con quella legge ci furono cambi di governo nel corso delle legislature.
È vero. Una legge elettorale può favorire la stabilità, non garantirla. Il ritorno al Mattarellum, contro il quale promuovemmo perfino un referendum, è infatti oggi solo un compromesso guidato dalla disperazione 신고합니다 다운로드. Come per ogni strumento, nessuna legge può impedire che ci siano forze che si approfittino dei suoi limiti per restaurare la situazione presistente travolgendone l’ispirazione di fondo. Come appunto avvenne nel ’98 in occasione della caduta del governo dell’Ulivo.
Se il giorno dopo il voto non dovesse esserci in Parlamento una maggioranza sarà inevitabile un Monti-bis Easybcd Hangul edition download?
Possiamo dire che se, per disgrazia, le cose andassero come in troppi si propongono, l’Italia dispone fortunatamente ancora di una persona con una competenza riconosciuta e un prestigio europeo come quelle di Monti. Ma se si arrivasse ad un Monti-bis in questo modo, sarebbe la dimostrazione definitiva che, mentre Monti lavorava per l’Italia, i partiti non hanno fatto la loro parte per la democrazia Monarch monarch 2. Sarebbe tragico se un governo nato dalla sospensione della politica, fosse seguito da un altro che certificasse il suo fallimento.
 
Un po’ tutti, tranne l’Udc, invocano un governo politico.
Purtroppo lo invocano tutti. A parole. Peccato che Casini ci prometta un governo col Pd e il Pdl, il Pd uno con l’Udc senza il Pdl, altri governi senza nè il Pd nè il Pdl, e altri infine come il Pdl non promettono più niente perchè tutto quello che avevano da promettere lo hanno già promesso League of Legends Download. Tutti sapendo che sono solo promesse.
Intanto il voto per la scelta del candidato premier del centrosinistra già dilania il Pd, soprattutto dopo la scelta di Renzi: meglio non farle le primarie?
Perchè dilaniano? E’ la fatica e la grandezza della democrazia. Governare le differenze di opinioni,e le ambizioni personali dentro le regole Legacy of the Void Dictionary. E alla fine votare, assumendosi ognuno la responsabilità delle proprie scelte e rispettando comunque il risultato. Cosa dire allora di quello che vediamo in altre democrazie che prendiamo a modello? Vogliamo parlarne? O ha ragione chi dice. Chiudetevi in una stanza. Scannatevi. Ma non disturbateci. Mettetevi d’accordo tra voi e fateci poi sapere a chi dobbiamo obbedire 맥북 글꼴 다운로드. Voi chi? Noi chi?
ll sindaco di Firenze è finito sotto il tiro dei dirigenti del Pd: la sua partecipazione alle primarie contrasta con la linea del partito?
Certo che fino a quando Bersani dice, non pretendo nessuno automatismo statutario, ma a partecipare alle primarie è “il segretario del partito” 카메라 다운로드. Fino a quando tutti i membri del gruppo dirigente dicono e vivono le primarie come se in gara fosse il Partito in quanto tale, e in quanto tale vincesse e perdesse, è invevitabile che si finisca al “Pd contro il resto del mondo”. E neppure ci si può meravigliare se D’Alema contesta a Renzi di farsi strumento “di una campagna rivolta esclusivamente contro il gruppo dirigente del Pd” youtube video from your smartphone.
Urge un chiarimento. Altrimenti chi è contro il gruppo dirigente è contro il Partito. Come negli anni bui.
 
Ma lei l’appoggerebbe Renzi?
Difendo Renzi, ma prima di lui il Pd, il Pd che fondammo e prima ancora sognammo. Difendo Renzi quando lo si demonizza, invece di incoraggiarlo ad andare oltre il suo “io”, invece di ascoltare col rispetto dovuto ad un padre di famiglia quello che, oltre la rottamazione, ha di certo da dire. Così come nel centrosinistra sono con Vendola quando sembra che la Marcegaglia dica che “le primarie sono democrazia” solo se le vince Renzi.