Roma – “L’obiettivo e’ la vittoria. Se ci si presenta alle elezioni per governare il Paese e’ perche’ si punta a raccogliere un consenso che ci consenta di assicurare il governo al Paese. Questo e’ l’unico obiettivo che chi partecipa alle elezioni puo’ e deve proporsi. Non siamo scesi in campo per vittorie parziali, o sconfitte onorevoli”. Lo ha affermato il ministro della Difesa, Arturo Parisi, intervistato dal quotidiano online affaritaliani.it.
“Le sconfitte – aggiunge – sono onorevoli solo se gli sconfitti si sono battuti con convinzione per la vittoria. E’ appunto quello che il Pd sta facendo sotto la guida determinata di Veltroni”. Secondo Parisi “chi vince, anche se vincesse per un solo voto, prima che il diritto ha il dovere di governare. Tutti abbiamo il dovere di cooperare per trovare assieme innanzitutto le nuove regole e assicurare al Paese quel clima che consenta la crescita della democrazia. Non possiamo certo permetterci di ripetere un’elezione con questa legge elettorale infame. E’ quello che dico da anni e che di fronte ai fatti ora ripetono tutti. Anche se non tutti possono prendere le distanze da essa allo stesso titolo, mi auguro che il giorno dopo nessuno dimentichi questa urgenza e necessita’: quelli che questa legge hanno imposto, e quelli che si sono adoperati contro ogni cambiamento sia per via parlamentare, sia per via referendaria”.
Circa l’ipotesi di coalizione sul modello Germania, Parisi e’ tassativo: “No. La realta’ e’ che in Germania la Grande Coalizione e’ una eccezione. Da noi c’e’ chi spera che possa diventare la regola. Io sono convinto che l’Italia – prosegue – abbia il diritto e il dovere di diventare anch’essa una democrazia normale, che dispone di una maggioranza democratica e di un’opposizione democratica. Di una maggioranza che, indipendentemente dai numeri, si comporta in modo democratico e un’opposizione che, pur non disponendo dei numeri, si senta partecipe di quella impresa collettiva, di quella casa comune che chiamiamo Italia”.