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24 Giugno 2005

Lettera di Parisi a Prodi

Autore: Arturo Parisi
Argomento:

Al Presidente
Romano Prodi


Caro Romano,


la presente è per trasmetterti la bozza di Statuto/Regolamento per lo svolgimento delle elezioni Primarie 2005 predisposta dal Comitato da me diretto e nominato sulla base della decisione assunta dai segretari dei partiti dell’allora GAD nella prima riunione dell’11 ottobre 2004.


La bozza è il risultato di una serie di 7 incontri che si sono svolti nei mesi di novembre, dicembre e gennaio scorsi. Pur essendo già stato utilizzato come riferimento normativo per lo svolgimento delle Primarie pugliesi del 16 gennaio 2005., il documento mantiene la natura di bozza perché mai definitivamente approvato in sede politica. Il testo, che ho semplicemente “aggiornato” sul piano letterale, è quello varato, come base per la approvazione finale, nell’ultima riunione del Comitato, tenutasi il 25 gennaio.


Ti invio inoltre, in allegato, le proposte di emendamento pervenutemi successivamente e non esaminate dal Comitato. Alcune di esse potrebbero essere prese in considerazione in sede di elaborazione dei regolamenti di attuazione.


Ti allego infine, a titolo esemplificativo, lo schema riassuntivo delle scadenze per lo svolgimento delle primarie, riformulato in relazione alla data dell’8 e 9 ottobre 2005.


Nonostante il tempo trascorso e gli avvenimenti intervenuti successivamente ritengo che il testo mantenga tutta la sua attualità e, trasmesso da te previamente ai segretari, possa essere sottoposto al voto finale in occasione della vostra prossima riunione dell’11 luglio.

L’unico punto discordante rispetto al testo della delibera della riunione dei Segretari dell’Unione del 20 u.s. potrebbe essere quello relativo alla contemporanea elezione dei delegati all’Assemblea Nazionale di Programma, prevista all’art. 10 dello Statuto. Tale punto non è presente, infatti, nella vostra delibera che mi sembra faccia riferimento esclusivamente alla elezione primaria del candidato Presidente. Se questa assenza non corrispondesse ad una dimenticanza ma ad una scelta, credo che il problema sarebbe risolvibile con la semplice omissione dell’art. 10 e il rinvio della definizione del punto ad altra sede.


Ritengo che con questo adempimento possa considerarsi concluso il mandato del Comitato da me presieduto. Resto comunque a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.


Arturo Parisi


Roma, 24 giugno 2005