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11 Gennaio 2007

Ustica: “Esito pirandelliano. Ora tocca alla politica scoprire la verità”

Autore: Francesca Paci
Fonte: La Stampa
I generali dell’aeronautica si rallegrano della sentenza della
Cassazione che li assolve perché «il fatto non sussiste»? Ma di che
fatto parliamo? Che il Dc9 sia stato abbattuto durante un’azione di
guerra non dichiarata è ormai una verità storica. L’unico fatto che non
sussiste dunque è la consapevolezza dei nostri militari, ignari,
evidentemente, di cosa stesse accadendo nei cieli italiani quel 27
giugno del 1980 토이 7집 다운로드. E ne vanno fieri? Si rallegrano di non aver capito
niente?».
Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei
familiari delle vittime di Ustica, 61 anni di cui 26 trascorsi alla
ricerca della verità sulla strage che le portò via il fratello
maggiore, è abituata a fare domande più che a riceverne. In oltre un
quarto di secolo ha ottenuto molte risposte, ma non le basta.

Secondo la Cassazione la strage di Ustica non ha colpevoli 다음 로드 뷰 다운로드. Vuol
dire che la sua associazione ha sprecato tempo, energie, risorse
inseguendo dei fantasmi?
«E’ vero, il caso si chiude in modo
pirandelliano. Ma il nodo non è stabilire il colpevole. Nel 1999 il
giudice Priore ha dimostrato, in 5400 pagine di ordinanza, che il Dc9
era stato colpito in un’azione militare d’intercettamento Samsung Webcam Driver. I tracciati
radar e gli esperti della Nato hanno confermato che quella notte sopra
Ustica volavano aerei da guerra americani, inglesi e francesi. Forse
anche libici, a targa spenta. Quel che avrei voluto sapere dai generali
è perché abbiano taciuto e continuino a tacere a costo di passare per
incapaci» 윈도우10 자바 다운로드. Ha mai parlato con loro? «Li ho visti molte volte ai
processi, sono stata insultata e ho querelato. Ora si rallegrano, ma
resta il punto: 70 ufficiali sono stati riconosciuti colpevoli di aver
distrutto documenti importanti e rinviati a giudizio. Il reato è ormai
prescritto, ma è un fatto. Nessuno ha mai accusato l’aeronautica di
aver buttato giù il Dc9, ma perché i militari hanno nascosto i
tracciati radar Download the Atrox game? Perché non ci hanno aiutato a capire chi e come possa
abbattere un aereo civile italiano in tempo di pace e hanno invece
ostacolato il governo nelle indagini? Quale patto di fedeltà hanno
rispettato più forte di quello con il popolo italiano per il quale, in
teoria, lavorano?».

Lei che risposta si è data prison game?
«Evidentemente quella
notte fu decisa la condotta da tenere in futuro. La sentenza della
Cassazione non mi scandalizza, il processo si era già sbriciolato in
secondo grado: non si può pretendere che la magistratura arrivi sempre
alla verità. E’ un compito che tocca alla politica e io, a eccezione
dei partiti di sinistra con i quali mi sono poi candidata, non ho avuto
dalla politica alcun aiuto Download BearCam Pro. Avrei capito se mi avessero detto che
c’erano ragioni di sicurezza, roba tipo un segreto di Stato per cui non
si poteva spiegare quel che sarebbe dovuto accadere quella notte.
Invece niente».

La sentenza nega anche qualsiasi risarcimento alle vittime pokemon coloring book. Il
governo comunque assicura che i soldi si troveranno adattando una norma
della finanziaria. Un premio di consolazione?

«Noi non abbiamo
mai chiesto denaro. Da chi, poi? Dagli americani? Dai francesi? Dagli
inglesi? Oppure dai libici, dato che il 2 luglio 1980 lo stesso
Gheddafi aveva fatto pubblicare in Sicilia un necrologio scusandosi con
le vittime per la sorte che nelle intenzioni dei sicari era destinata a
lui image url? Il denaro non è mai interessato a nessuno di noi».


Alla luce della sentenza di ieri, ricombatterebbe oggi la battaglia ingaggiata 26 anni fa?
«Credo
di sì, anche mio fratello l’avrebbe fatto. Per tanti anni ho insegnato
diritto all’università, spiegavo il funzionamento delle istituzioni e
ci sono rimasta impigliata dentro Free Yeonpyeong Naval Battle. Ma dovevo provare. E chissà poi che
la storia sia davvero finita, il reato di strage in fondo non va mai in
prescrizione».