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2 Marzo 2007

Ossigeno per Prodi

Autore: Mario Deaglio
Fonte: La Stampa

Mentre gli italiani dividevano la loro attenzione tra le aule parlamentari, dove si svolgeva il dibattito sulla fiducia al governo, e il Festival di Sanremo, una tempesta finanziaria si abbatteva sull’economia mondiale 라노벨 다운로드. Una correzione del piccolo mercato finanziario di Shanghai, del tutto naturale dopo un lunghissimo rialzo, ha innescato una caduta, ben più allarmante, delle borse americane ed europee Non-Muhui. Il che costituisce un possibile preludio a un rallentamento più forte del previsto del «motore americano» dell’economia globale, mette fine a un’atmosfera di eccessivo ottimismo economico sul 2007 e conferisce maggiori responsabilità all’Unione Europea e ai governi dei Paesi che ne fanno parte nel contrastare le tendenze di instabilità che stanno venendo dal resto del mondo 자바 32 비트 다운로드.


Sopravvissuti al dibattito sulla fiducia e al Festival di Sanremo, il governo e gli italiani dovranno fare i conti con questa situazione mutata in cui, però, l’economia italiana sta andando un po’ meglio di quanto generalmente ci si aspettava your Facebook account. Le cifre rese note ieri mostrano risultati soddisfacenti per il deficit pubblico (al netto di elementi negativi che, essendo una tantum, non si ripeteranno nel 2007); la ripresa produttiva, pur modesta – e gonfiata anch’essa da qualche elemento occasionale, come l’anticipazione degli ordini dalla Germania prima dell’aumento dell’Iva tedesca il primo di gennaio -, si è irrobustita; l’inflazione si mantiene sotto il livello di guardia del 2 per cento, anche se molti italiani continuano a essere convinti che si collochi a livelli più alti 티켓 양식 다운로드.


Se le cose continuano così, e se la congiuntura mondiale non peggiora troppo, questo governo a maggioranza debole potrebbe disporre di possibilità concrete di incidere sull’economia maggiori di quelle di tutti i governi degli ultimi dieci-quindici anni, assai più forti in termini di maggioranza, la cui progettualità è stata schiacciata da un deficit pubblico paralizzante 더존 icube 다운로드. Le possibilità di scelta riguardano non solo la politica economica ma anche la politica industriale.


Al di là dei problemi pensionistici, sui quali permane molta incertezza, le possibili opzioni di politica economica sono già in parte emerse nei dibattiti dei giorni scorsi 강식당 다운로드. Sarebbe meglio restituire qualcosa ai contribuenti italiani, soprattutto quelli con minor reddito, infilando qualche «soldino» addizionale nelle buste paga più leggere, oppure utilizzare queste risorse per avviare o accelerare qualche grande progetto che sta andando al rallentatore per carenza di fondi Download The Divic Fixer?

È facile immaginare che l’ala sinistra della maggioranza eserciterà pressioni per la prima alternativa, che, tra l’altro, può produrre qualche effetto di stimolo immediato sull’economia nel breve periodo mentre dall’altra parte verrà manifestata una predilezione per progetti di più lunga durata che ne migliorino la competitività futura 파일 시티 다운로드. Naturalmente non esiste una decisione «giusta», una formula perfetta, ma da queste scelte sotto incertezza può dipendere gran parte dello sviluppo futuro del Paese 모바일 시큐리티 다운로드.


Nelle scelte di politica industriale il governo si trova al centro di un crocevia di decisioni che riguardano in primo luogo le grandi imprese di cui lo Stato detiene ancora, direttamente o indirettamente, il controllo o che può influenzare, anche se private, con i suoi poteri di determinare tariffe e norme di vario tipo. La sorte ha fatto sì che si tratti di alcune delle decisioni più importanti che un governo italiano ha dovuto prendere in tempi recenti.


Toccherà al governo stabilire, in primo luogo, la sorte di Alitalia dove le alternative sembrano essere l’ingresso in un gruppo estero in posizione subordinata oppure un futuro indipendente ma con una rete di voli dimagrita. Sul tavolo del governo ci sono poi il miglioramento dei rapporti con la Spagna che hanno visto l’Enel acquistare in questi giorni un quarto della consorella spagnola Endesa, apparentemente per aiutarla a difendersi dalle non gradite proposte di acquisizione della tedesca E.On, e che potrebbero indurre il governo a rivedere l’opposizione alla fusione tra Autostrade e la spagnola Abertis; e qualche voce in capitolo il governo sicuramente avrà sulle possibili intese tra Telecom e la spagnola Telefónica. Vi è infine il capitolo Eni, e l’applicazione delle intese con la russa Gazprom che potrebbe portare ad acquisizioni petrolifere in Russia.


Il rinnovo della fiducia ottenuto dal Parlamento significa la conferma a Prodi e ai suoi ministri del pieno mandato di occuparsi e in molti casi di decidere autonomamente su tutte queste questioni. Il governo con la maggioranza più piccola dei tempi recenti si troverà a prendere alcune delle decisioni più grandi.