“Vedo sul Referendum moltiplicarsi posizioni che invece di
assumere a
riferimento l’interesse del Paese non hanno
difficoltá a dichiararsi
ispirate a motivi tattici.”
“Se Bossi dice che sta scrivendo una nuova legge
elettorale vuol dire che riconosce finalmente anche lui che in quella
che Calderoli ha definito “una porcata” c’é qualcosa che non va”.
“Io so solo che appena un mese fa al Congresso costitutivo del Pdl Berlusconi rivendicava il Porcellum come ‘una legge elettorale voluta da noi e ingiustamente denigrata dalla sinistra’. Se ora ha cambiato posizione associandosi a noi nel chiederne l’abrogazione é affare suo.”
Capisco che Berlusconi si senta potente, non vorrei
si pensasse onnipotente. Voglio augurarmi che abbia valutato
attentamente le conseguenze di uno spostamento del G8 all’Aquila ormai
alla vigilia del suo svolgimento.
La
dichiarazione con la quale il vicepresidente del Senato
Vannino Chiti
reagisce alla decisione dei dirigenti
democratici che assieme a
Franceschini hanno assunto a
sostegno del Referendum conferma le
preoccupazioni che
avevo manifestato in mattinata.
Rispondendo
ad una domanda in merito al dibattito sulla data
di voto, il Professor Parisi ha risposto: “Come
avevamo sostenuto per la legge elettorale per il
Parlamento europeo
diffido dei provvedimenti in materia
elettorale a partita iniziata”.
Quale sia la posizione ufficiale del Partito sul voto
referendario e quale la nostra collocazione europea sono domande che
non hanno avuto una risposta formale e impegnativa.
“Le dichiarazioni rese oggi dal Governatore della
Provincia Afghana di Farah Rohul Amin dimostrano che agli occhi degli afghani la
distinzione tra la missione Enduring Freedom e Isaf, é difficilmente percepibile”.
Le critiche che alla vigilia della riunione del Pd
vanno moltiplicandosi contro il testo di legge che deriverebbe dalla
vittoria del Si alla abrogazione del porcellum sono solo l’antipasto
della campagna di dinformazione che ci attende.
“Pensavamo che all’interno
della maggioranza ci fossero due linee, quella di Berlusconi e quella
di Bossi. Ora é invece chiaro che la linea é una sola: quella di
Bossi”. Lo afferma Arturo Parisi.